lunedì 17 giugno 2019

Reddito insufficiente per la cittadinanza italiana

La Prefettura vuole rifiutare la tua domanda di cittadinanza italiana per reddito insufficiente?

Ecco il motivo per cui non lo può fare:

Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio del giorno 24 gennaio 2012:

È illegittimo il provvedimento di diniego della concessione della cittadinanza italiana, motivato con riferimento alla insufficienza del reddito documentato dal richiedente.

L’Amministrazione non può motivare il diniego di concessione di cittadinanza per insufficienza reddituale compiendo un cammino a ritroso negli anni fino a trovare l’annata nella quale il cittadino straniero non ha percepito redditi sufficienti, perché lo scopo dell’accertamento della capacità reddituale è quello di verificare se il cittadino straniero disponga di adeguati mezzi di sussistenza per sé e la propria famiglia, in modo da evitare che possa gravare sul bilancio dello Stato in caso di acquisizione della cittadinanza italiana.

Pertanto, ciò che rileva maggiormente è la condizione economica più recente, tenuto conto che sulla base di questa l’Amministrazione può validamente compiere la valutazione prognostica sulla perdurante capacità di produzione del reddito nel tempo.

Come velocizzare la procedura per ottenere la cittadinanza italiana ?

L’ Accelerazione procedura di cittadinanza italiana può essere effettuata attraverso:

Diffida ad adempiere:

Una volta trascorsi i 48 mesi, lo straniero può inviare dei solleciti alla Pubblica Amministrazione per richiedere la conclusione della propria pratica. Infatti, in base alla legge 241/90 sulle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, entro l’anno da quando sono decorsi i 4 anni senza una risposta, l’interessato può inviare una lettera di diffida alla pubblica amministrazione per avere un riscontro.

Questa procedura non implica la necessità di rivolgersi ad un avvocato, obbligatorio invece nel caso in cui si decida di rivolgersi al Tribunale.

Assistenza legale:

Un altro modo per cercare di velocizzare la cittadinanza italiana è quello di ricorrere all’assistenza legale di un avvocato.

Anzitutto, l’avvocato ti aiuterà  a raccogliere tutta la documentazione e verificare  con te che tutti i documenti siano aggiornati, completi, tradotti e legalizzati,

Inoltre ti aiuterà a presentare la domanda di cittadinanza,
In più ti darà una a monitorare lo stato di avanzamento.

Suggerimenti di studi legali certificati e riconosciuti dalla cittadinanza italiana:

sabato 15 giugno 2019

Giuramento cittadinanza italiana testo

Giuramento cittadinanza italiana testo  – Entro sei mesi dal ricevimento della concessione da parte dell’autorità competente, chi ha richiesto la cittadinanza italiana deve prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica.

Giuramento cittadinanza italiana testo :

Il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana consiste nella pronuncia della formula :

“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato“.

Cosa succede se non faccio il giuramento ?
Si rammenta che se l’interessato non presta il giuramento entro 6 mesi dalla data di notifica, il decreto di concessione della cittadinanza non ha nessun effetto.

Ciò vuol dire che decorso quel periodo, il decreto non avrà più validità e l’interessato dovrà ripresentare la domanda per la cittadinanza, producendo nuovamente tutta la documentazione, anche quella proveniente dall’estero.



Cittadinanza italiana: iter e costi per giurare :


Concretamente, l’iter e i costi da affrontare per il giuramento variano a seconda del Comune o dell’Autorità diplomatica o consolare di riferimento.

Sono sempre richiesti:

il decreto di concessione della cittadinanza italiana,
il documento di identità (eventualmente anche quello dei figli)
il permesso di soggiorno.
A questi documenti si aggiungono, poi, gli altri previsti dall’ufficio al quale ci si rivolge.

Dove prestare giuramento ?

Chi risiede in Italia, per prestare giuramento, deve recarsi presso il Comune di residenza, mentre chi risiede all’estero (si pensi ad esempio al caso di chi acquista la cittadinanza italiana dopo tre anni di matrimonio con un cittadino italiano) deve recarsi presso l’Autorità diplomatica o consolare italiana competente.

Fase successiva al giuramento :

Dal giorno dopo del giuramento, si diventa effettivamente cittadini italiani e si può cambiare la carta d’identità al Comune e richiedere il rilascio del passaporto italiano alla Polizia di Stato.

A volte, quando le generalità sul cognome cambiano con l’acquisto della cittadinanza italiana, è necessario recarsi anche all’Agenzia delle Entrante per richiedere la correzione del proprio codice fiscale.

Giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana viene fatto davanti al Sindaco o da suo delegato in qualità di Ufficiale di Stato Civile di solito assessore o consigliere comunale con la fascia tricolore.

La sala dove avviene il giuramento cittadinanza è aperta al pubblico e può assistervi chiunque.

Che cos’è il giuramento cittadinanza italiana?

Il giuramento non è altro che il momento in cui il cittadino si impegna, mediante la lettura dello stesso, a rispettare tutti i doveri e diventa portatore dei diritti concessi ai cittadini italiani. Tutti i cittadini italiani sono uguali dinanzi alla legge, indipendentemente dal fatto che siano cittadini italiani dalla nascita oppure naturalizzati.

Dove presentare la richiesta di giuramento cittadinanza italiana ?

recarsi presso il Comune di residenza, mentre chi risiede all’estero (si pensi ad esempio al caso di chi acquista la cittadinanza italiana dopo tre anni di matrimonio con un cittadino italiano) deve recarsi presso l’Autorità diplomatica o consolare italiana competente.

Per richiedere di rendere giuramento davanti al Sindaco occorre prenotare un appuntamento all’Ufficio di Stato civile.

Il giorno dell’appuntamento viene fatta la verifica della documentazione e viene fissata la data per prestare giuramento.

Documentazione necessaria  per la richiesta dell’appuntamento  per il giuramento :
Decreto in originale
Ricevuta di notifica della Prefettura e una sua fotocopia
Documento di identità e una sua fotocopia
Permesso di soggiorno e una sua fotocopia
Istanza per rendere il giuramento
Inoltre, se ci sono dei figli minorenni nati all’estero effettivamente conviventi con il richiedente, sarà necessario produrre i permessi di soggiorno dei figli così come i loro certificati di nascita, legalizzati per l’uso in Italia e tradotti all’italiano con la successiva legalizzazione della traduzione.

Con quest’ultimo passaggio, la cittadinanza italiana viene riconosciuta anche ai figli minori conviventi con il genitore neo cittadino.

Quando posso presentare la domanda per il giuramento di cittadinanza italiana?

Una volta terminata favorevolmente l’istruttoria della domanda di cittadinanza, l’autorità italiana competente emana il provvedimento di concessione della cittadinanza italiana che deve essere notificata all’interessato entro 90 giorni dalla ricezione della stessa da parte della prefettura.

Il testo di giuramento cittadinanza italiana :
poter fare il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana la formula da pronunciare è:

“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato“.

mercoledì 10 febbraio 2016

La Cittadinanza italiana

La Cittadinanza italiana


Possedere la cittadinanza italiana, significa avere lo status di cittadino cui l'ordinamento giuridico riconosce una serie di diritti e di doveri. In particolare, lo Stato italiano riconosce ad ogni soggetto con la cittadinanza italiana la pienezza dei diritti civili e politici.

Come si ottiene la cittadinanza italiana

Per acquistare la cittadinanza italiana ci sono diversi modi, alcuni automatici, altri dietro domanda dell'interessato. Si acquista in modo automatico quando:
- segue il principio dello ius sanguinis, ovvero chi nasce da almeno un genitore italiano, acquista automaticamente la cittadinanza italiana, ovunque sia avvenuta la nascita, quindi anche all'estero;
- sempre per nascita, sul territorio italiano, ma da parte di genitori apolidi, ignoti o stranieri, il cui Stato di appartenenza non segue il principio dello ius sanguinis. Una volta avvenuta la nascita, bisogna denunciarla all'Ufficio Anagrafe del comune di residenza;
- un altro modo di acquisto automatico della cittadinanza si ha nel caso di riconoscimento o accertamento giudiziale della filiazione;
- infine, si acquista in seguito ad adozione.

Accanto ai modi di acquisto automatici, l'ordinamento prevede una serie di ipotesi connesse alla presentazione della domanda di cittadinanza da parte della persona interessata. Vediamo le singole ipotesi :
- se si risiede in Italia da almeno 10 anni (naturalizzazione);
- se si è nati in Italia da genitori stranieri e si è vissuto in Italia per 18 anni consecutivi. In questo caso la cittadinanza va chiesta entro 12 mesi dal compimento del diciottesimo anno di età.
- per matrimonio, in seguito ad un periodo di convivenza e residenza in Italia per almeno 2 anni, ridotto a uno se sono presenti figli minori. Se dopo il matrimonio, uno dei coniugi ha acquistato la cittadinanza italiana tramite la naturalizzazione, il periodo dei due anni inizia a decorrere da tale omento e non da quello del matrimonio.
- l'ultimo modo di acquisto della cittadinanza è quello per acquisto volontario se si discende da persona che abbia perso la cittadinanza italiana, ma solo in determinati casi.

Come fare per presentare la domanda di cittadinanza per residenza.


Tutti i cittadini stranieri che vogliono chiedere la cittadinanza in seguito al requisito della residenza, dovranno verificare che sia trascorso il tempo necessario per inoltrare la domanda, ovvero:
-10 anni per i cittadini extracomunitari;
- 4 anni per gli stranieri appartenenti alla comunità europea,
- 5 anni se si è maggiorenni e si è stati adottati da un italiano nonché se si è apolidi o rifugiati;
- 3 anni se nato in Italia, o se si è nipote o figlio di un cittadino italiano.
In tutte queste ipotesi occorre compilare un modulo, il c.d. Modulo B, che va integrato con una serie di documenti e ch dovrà essere consegnato alla Prefettura del luogo di residenza, oppure spedito online al Ministero dell'Interno.


Modello B


I dati da inserire nel modulo B sono: i dati anagrafici, compresi quelli del nucleo familiare; i dati di residenza, intendendo sia la residenza attuale, sia quelle precedenti anche all'estero, e tutte le date d'ingresso e d'uscita dal nostro paese; dichiarazione di tutti i redditi lordi annui degli ultimi tre anni.
Al modulo B vanno poi allegati una serie di documenti che sono:
- certificato storico di residenza;
- certificato penale del paese d'origine e di tutti quelli in cui ha risieduto;
- estratto dell'atto di nascita;
- certificato del casellario giudiziale;
- titolo di soggiorno;
- certificato di carichi pendenti;
- certificato di Stato di famiglia;
- moduli fiscali relativi ai redditi fiscali degli ultimi tre anni;
- nel caso di minori, il certificato di residenza del genitore o del'ascendente in linea retta, o la sentenza di adozione rilasciata dal giudice tutelare.
La domanda e controllo della cittadinanza può essere presentata personalmente oppure ci si può rivolgere alle varie agenzie specializzate nella mediazione con gli stranieri sparse sul territorio nazionale per farsi aiutare nella compilazione del modulo e per la preparazione di tutta la documentazione necessaria da un avvocato esperto di immigrazione.

domenica 6 settembre 2015

Legge di riforma della cittadinanza italiana, proposte e discussioni

Il Parlamento Italiano non smette di discutere da dieci anni della legge di cittadinanza che prevede la difesa dei figli dei cittadini immigrati ne nostro paese regolarmente. 

Troppo tempo è passato e troppo ne sta passando, dato che una soluzione ancora non è stata trovata. La scorsa primavera la Commissione Affari Costituzionale della Camera ha emesso tramite Marilena Fabbri (relatrice del PD) un testo in cui si legge chiaramente una sintesi delle tante (29) proposte di Legge che la Camera ha espresso.

Il seguente testo reclama che ai figli degli immigranti residenti in Italia, venga modo di ottenere la cittadinanza, seguendo però alcuni criteri determinanti. Questo è solo un primo piccolo passo dell’annunciata riforma, che però prevederà ancora tempi lunghi. 

Con la conclusione di tale Legge, i minori degli immigrati residenti da anni, potranno ottenere la cittadinanza italiana a patto che rispettino la frequenza scolastica o la stessa residenza nel nostro Paese da parte di uno dei due genitori. 

La stessa cittadinanza italiana verrebbe assegnata immediatamente subito dopo all’iscrizione del neonato all’anagrafe della città di appartenenza. I bambini che nascono in Italia senza questi importanti dati, oltre a quelli giunti sotto i 12 anni di età, potranno ottenere l’incolumità del territorio solamente se avranno frequentato regolarmente (5 anni) istituti scolastici in Italia. Quelli tra i 12 e i 18 anni avranno la regolare cittadinanza italiana dopo aver regolarmente abitato nel nostro Paese per una periodo lungo sei anni.

Tante sono state le tappe del provvedimento. 

La Commissione Affari Costituzionali a metà 2003 ed inizio 2004, ha esaminato diverse proposte parlamentari senza esito. Si è passati poi nell’estate del 2006 con una seria indagine, ma niente da fare. La volta buona sembra arrivare ad inizio 2008, ma dopo una discussione l’Iter deve nuovamente ripartire da zero. Nel 2010 il testo approda nuovamente alla Camera per approfondimenti fino a giungere nel fine luglio del 2012 quando, ancora una volta, la Commissione rimanda tutto. 

Ora sembra che il calvario per i tanti immigrati sia finito, ma sarà davvero la volta buona? Siamo in Italia e tutto è possibile.